Conto Termico 3.0
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Cos’è, come funziona e tutte le novità del nuovo incentivo


Il Conto Termico 3.0 è il nuovo meccanismo di incentivazione statale destinato a sostenere interventi di efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti. Il sistema è gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Il nuovo regime è stato introdotto con il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025, che sostituisce il precedente Conto Termico 2.0 e definisce i principi generali del meccanismo. I dettagli applicativi saranno disciplinati dalle Regole Operative del GSE, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Entrata in vigore e ambito normativo

Il Conto Termico 3.0 entra ufficialmente in vigore il 25 dicembre 2025. Le richieste presentate prima di tale data restano disciplinate dal precedente regime incentivante (Conto Termico 2.0). Entro il 23 febbraio 2026 il GSE dovrà pubblicare le regole operative necessarie per l’accesso agli incentivi

Soggetti ammessi all’incentivo

Possono accedere al Conto Termico 3.0:

  • Pubbliche Amministrazioni, incluse scuole, ospedali e RSA;
  • Privati e imprese;
  • Enti del Terzo Settore e cooperative sociali o di abitanti, equiparati alle PA;
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.

Sia i soggetti pubblici sia quelli privati possono operare tramite una ESCO, che può assumere il ruolo di soggetto responsabile attraverso un contratto di prestazione energetica

Edifici ammessi

Gli interventi devono riguardare edifici esistenti, accatastati e dotati di impianto di climatizzazione invernale già presente alla data di entrata in vigore del decreto.

Edifici residenziali


Sono ammessi gli edifici residenziali appartenenti alle categorie catastali da A/1 ad A/7 e A/11.

Edifici non residenziali e terziari


Il decreto ammette un’ampia gamma di edifici appartenenti alle categorie catastali A/10, B, C, D ed E, con specifiche esclusioni puntualmente indicate nel documento (ad esempio edifici galleggianti o stalle e tettoie)

Edifici esclusi


Gli edifici in costruzione (categoria catastale F), privi di impianto di climatizzazione, non possono accedere al Conto Termico 3.0.

Interventi ammessi

Titolo II – Efficienza energetica

Interventi di piccole dimensioni finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, tra cui:

  • isolamento delle superfici opache;
  • sostituzione di serramenti e infissi;
  • schermature solari;
  • riqualificazione di edifici in NZEB;
  • sostituzione di impianti di illuminazione;
  • building automation;
  • infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
  • installazione di impianti fotovoltaici (solo in ambito non residenziale).

Questi interventi sono incentivabili per PA, Terzo Settore e imprese su edifici produttivi o del terziario.

Titolo III – Produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Ammessi anche per edifici residenziali, comprendono:

  • pompe di calore;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • sistemi ibridi e bivalenti;
  • generatori a biomassa;
  • solare termico;
  • teleriscaldamento efficiente;
  • microcogenerazione da fonti rinnovabili


Fotovoltaico e nuove integrazioni


Una delle principali novità del Conto Termico 3.0 è l’introduzione dell’incentivo per il fotovoltaico, riservato però a PA e imprese e solo se l’intervento è abbinato alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.

Il contributo base è pari al 20% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 1.500 €/kW, ridotto per potenze maggiori. Sono previsti premi fino al 35% per moduli prodotti nell’Unione Europea ad alta efficienza, a fronte del rispetto di requisiti tecnici stringenti.


I privati su edifici residenziali non possono incentivare il fotovoltaico tramite il Conto Termico 3.0.

Entità e modalità di erogazione del contributo

L’incentivo:

  • non supera normalmente il 65% delle spese ammissibili;
  • per le imprese varia indicativamente dal 25% al 65%;
  • può arrivare al 100% per interventi su edifici pubblici di piccoli comuni (fino a 15.000 abitanti), scuole, ospedali e strutture sanitarie.

Il contributo è erogato:

  • in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 €;
  • in rate annuali (da 2 a 5 anni) per importi superiori


Cumulo con altri incentivi

Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri incentivi statali sugli stessi costi, salvo specifiche eccezioni (fondi di garanzia, rotazione o contributi in conto interesse).

Per le Pubbliche Amministrazioni, il cumulo con altri finanziamenti è ammesso fino al 100% delle spese ammissibili. Per le imprese sono applicabili le regole sugli aiuti di Stato.


Accesso agli incentivi e tempistiche

L’accesso può avvenire in due modalità:

  • Accesso diretto, con domanda da presentare entro 90 giorni dalla fine lavori;
  • Prenotazione, riservata alle PA (anche tramite ESCO), con possibilità di acconti e stati di avanzamento.

Per interventi di piccole dimensioni è prevista una procedura semplificata, basata sul catalogo GSE degli apparecchi domestici.

Il GSE effettua controlli documentali e sopralluoghi, anche nei cinque anni successivi all’ultima rata erogata.


Documentazione e obblighi

La documentazione (fatture, bonifici, diagnosi energetiche, asseverazioni, APE, fotografie) deve essere conservata per tutta la durata dell’incentivo e per i cinque anni successivi. Non è richiesto il bonifico parlante.

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